Studio Laura Gatti

Ospedale Sacco blitz da 350 mila euro per salvare dai cantieri gli alberi secolari

Corriere della Sera – MILANO -
sezione: Cronaca di Milano – data: 2009-02-23 num: – pag: 5
categoria: REDAZIONALE

Per spiegare la loro operazione salva-alberi da 350 mila euro all’ospedale Sacco dicono di avere
applicato alle piante il motto che il filosofo tedesco Immanuel Kant aveva usato per gli animali:
«Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal modo in cui egli tratta le bestie».

Così, per i cantieri che di fatto segnano l’avvio della cittadella della salute da 1.405 posti letto, in Vialba non hanno voluto sacrificare i faggi, i tigli e le querce cresciute dal 1927 a oggi dove entro il febbraio 2010 sorgeranno 7.500 metri quadrati di laboratori scientifici: per spostarli è al lavoro una task force di esperti in arrivo dalla Germania e dall’Olanda guidati dall’agronomo Laura Gatti, past president della Società italiana di arboricoltura, la più grande associazione professionale di quanti si dedicano alla conservazione degli alberi.

Gru da 500 tonnellate, venticinque uomini impegnati, scavi fino a un metro e mezzo di profondità.
Per trasportare le dodici piante centenarie, vicino al padiglione dei malati infettivi, al Sacco è stato organizzato un intervento degno delle migliori metropoli europee. Con un investimento da 30 mila euro ad albero.

«L’operazione è complessa – spiega Gatti – Vengono trasferiti alberi da 25 metri con una circonferenza di 250 centimetri. Sono la memoria storica del sanatorio inaugurato all’inizio degli anni Trenta ».

Ultimato il trasloco a ridosso del nuovo edificio da 14 milioni di euro, prenderanno il via gli scavi per i quattro piani dedicati alla ricerca neurologica che sanciscono la collaborazione tra il Sacco e il Besta. A pianterreno, una sala convegni da 120 posti, il core laboratory capace di produrre 5 milioni di esami di laboratorio l’anno e le stanze super protette per le procedure ad alto rischio classificate di «livello di sicurezza 3 (Bsl3)» dalle norme americane. Ai piani superiori, le aule per la ricerca. Nel seminterrato una crio-banca per la conservazione di cellule staminali. Non finisce qui. «Il cantiere entrerà nel pieno dell’operatività ai primi di marzo e dopo undici mesi l’impresa ci consegnerà l’opera finita – spiega Callisto Bravi, direttore sanitario dell’ospedale.

È un primo passo verso la realizzazione del polo scientifico pubblico che riunirà nella stessa area Sacco, Besta e Istituto dei Tumori». I 482 letti di via Venezian raggiungeranno quota 505, quelli del neurologico passeranno da 223 a 250, l’ospedale già in Vialba ne avrà 46 in più (650 contro i 604 attuali). Lo scorso novembre il governatore Roberto Formigoni ha assicurato che la cittadella della salute si farà nonostante le difficoltà economiche subentrate: con la Finanziaria 2008 del ministro Giulio Tremonti sono saltati i 400 milioni di euro che dovevano arrivare da Roma.